Dicono di noi
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La rassegna di articoli che parlano di Ibiza Know How.
 

 


Lusso in montagna. In Italia l‘offerta è ancora scarsa - fonte www.studiocasa.it
Per chi desidera trascorrere una vacanza nella calda atmosfera di un vero chalet di montagna, nel mese di gennaio - tra il 9 e il 25 - può approfittare di tariffe che in qualche caso sono inferiori anche del 50% rispetto a quelle del periodo natalizio.
Lo chalet, la baita o il cottage sono alloggi particolari, sia nella struttura che nella cura dai particolari.
Sono costruzioni, spesso di ampie dimensioni, tutte in legno e pietra, situate ai margini di boschi e laghi. Soprattutto all’estero, ci sono ancora piccoli villaggi di montagna, quasi esclusivamente popolati da queste vecchie abitazioni.
In Italia, invece, è molto raro trovarli.
L’offerta è decisamente più elevata se ci sposta, sempre restando sull’arco alpino, in Austria e Svizzera. Senza trascurare la Francia, dove per tradizione e per cultura l’offerta è abbastanza elevata, «Si tratta di un prodotto difficile da trattare - spiega Alessandro Ghisolfi, responsabile dell’ufficio studi Ubh -che richiede restauri e manutenzione accurati, frutto di consistenti investimenti che si riflettono sui canoni di locazione».
Secondo l’ufficio Ubh gli italiani che affittano chalet scelgono come prima destinazione la Svizzera, con l’Engadina in testa, seguita da Verbier e Crans Montana.
Al secondo posto c’è la Francia con Chamonix.
Alta Savoia e Megeve.
«Sono numerosi gli italiani che prenotano in Francia e Svizzera attraverso il nostro portale Homelidays.com - spiega Pietro Giuliano, responsabile commerciale per l’Italia - dove sono direttamente i proprietari che affittano e quindi non ci sono costi di intermediazione.
A gennaio le tariffe scendono di almeno un 20% rispetto all’alta stagione».
Così in Val d’Isere una bellissima fattoria savoiarda del 17° secolo, convertita in chalet nel 1993 e accessoriata con tutti i confort, situata ai margini del bosco e che ospita fino a 12 persone, a gennaio costa 1.900 euro rispetto ai 4.350 euro di capodanno.
Stesso costo per uno chalet tutto in legno per 10 persone a Crans Montana.
Al terzo posto si colloca l’Austria (ma solo per una questione di distanza): accanto alla Carinzia(Bad Kleinkirchheim) in note località come Insbruck, Seefeld, St.Anton, Kitzbuhel, Zeel am See e Solden l’offerta di chalet riesce a soddisfare esigenze diverse. «A gennaio i nostri chalet - spiega Alessandro Bacchini, titolare dell’Astorre viaggi, operatore specializzato nella locazione di questi immobili solo in Austria -hanno canoni inferiori tra il 30 e il 40%».
I prezzi? «Variano da chalet a chalet - aggiunge Bacchini -. Indicativamente a metà gennaio il costo per uno che ospita dalle 6 alle 8 persone si aggira tra i 5 e gli 8mila euro a settimana».
Nelle località più esclusive - come Saint Morizt, Verbier, Sant’Anton, Courchevel, Megeve, Chamonix - l’operatore Ville&Chalet affitta chalet di lusso con alcuni servizi aggiuntivi che vanno dallo chef personale ai servizi estetici, dal breakfast servito in camera con i quotidiani del giorno al servizio aereo privato.
«A gennaio i prezzi sono inferiori di almeno un 20% - ricorda Francesco Pianelli, responsabile marketing -.
Le nostre proposte, considerando uno chalet per 6/8 persone, vanno da un minimo di 3mila a settimana ad un massimo di 150mila».
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Fonte: Il Sole 24 Ore di Gennaio 2010
Per chi desidera trascorrere una vacanza nella calda atmosfera di un vero chalet di montagna, nel mese di gennaio-tra il 9 e il 25-può approfittare di tariffe che in qualche caso sono inferiori anche del 50 % rispetto a quelle del periodo natalizio.
Lo chalet , la baita o il cottage sono alloggi particolari, sia nella struttura che nella cura dei particolari.sono costruzioni spesso di ampie dimensioni, tutte in legno e pietra, situate ai margini di boschi e laghi.Sopratutto all’estero, ci sono ancora piccoli villaggi di montagna, quasi esclusivamente popolati da queste vecchie abitazioni.In Italia, invece è molto rari trovarli.L’offerta è decisamente più elevata se ci sposta,sempre restando nell’arco alpino,in Austria e svizzera.Senza trascurare la Francia ,dove per tradizione e per cultura l’offerta è abbastanza elevata.”Si tratta di un prodotto difficile da trattare - spiega Alessandro Ghidolfi , responsabile dell’ufficio studi UBH- che richiede restauri e manutenzione accurati, frutto di consistenti investimenti che si riflettono sui canoni di locazione”.
Secondo l’ufficio UBH gli italiani che affittano chalet scelgono come prima destinazione la Svizzera, con l’Engadina in testa , seguita da Verbier e Crans Montana.Al secondo posto c è la Francia con Chamonix, Alta Savoia e Megève .” Sono numerosi gli Italiani che prenotano in Francia e in Svizzera.
Nelle località più esclusive-come Sant’Moritz, Verbier , Sant Anton, Courchevel , Megeve, Chamonix-
L’ operatore Ville & Chalet affitta chalet di lusso con alcuni servizi aggiuntivi che vanno dallo chef personale ai servizi estetici, dal breakfast servito in camera con quotidiani del giorno al servizio aereo privato.” a gennaio i prezzi sono inferiori di almeno un 20%-ricorda Francesco Pianelli,responsabile marketing-Le nostre proposte,considerando uno chalet per 6/8 persone,vanno da un minimo di 3 mila a settimana ad un massimo di 150 mila”
Lucilla Incorvati sole 24 ore
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Fonte: I Viaggi del Sole 24 Ore di Agosto 2008
A Scegliere di Passare un mese d’estate in una villa alle Baleari sono in molti.
E, tra tutte IBIZA è meta prediletta di artisti, intellettuali e imprenditori. Qui,dove all’anima trasgressiva si unisce anche e soprattutto quella elegante e riservata, le ville da sogno non mancano. E i prezzi per un affitto sono stellari, dato che si arriva anche a 140 mila euro alla settimana per una dimora da 12 persone: quella dell’isola di Sa Ferradura, un'isola privata nella baia di Sant Miguel con sei suite e spiaggia privata attrezzata per sport acquatici, che ha ospitato MADONNA e MICHAEL DOUGLAS. Ma a raccogliere i maggiori consensi sono le fincas di lusso.
La Can Ciko Mousoun, nella zona sud, di propietà del manager dello showbiz Pino Sagliocco, ha ospitato Bruce Springsteen e Tina Turner, Joaquin Cortès e Naomi Campbell e, negli ultimi due anni, e’ stata eletta a buen retiro da Patrizio Bertelli, ceo del gruppo Prada.
A venti minuti di macchina, a nord di Ibiza, c’è la Buena Sombra, affittata l’anno scorso da Frank lampard, centrocampista del Chelsea: 40 mila mq con giardino tropicale di palme, cactus centenari alti fino a 4 metri, due piscine, due stagni con cascata e un campo da golf .Il prezzo d’affitto per le due rispettivamente 25 mila e 40 mila a settimana.
Se le cifre non vi spaventano, rivolgetevi a www.ibizaknowhow.com.
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Fonte: Libero del 26 aprile 2006
Italians do it better. Non è un luogo comune. Il tocco raffinato italiano si vede, sempre. Anche all'estero. Anche in un'isola mondana e trasgressiva come Ibiza. Questo, Francesco Pianelli, ideatore di Ibiza Know How, lo sapeva bene. Sapeva anche quanto possono essere viziati i figli del bel paese.
Allora perchè non proporre servizi di alto livello, da italiano a italiano? Detto, fatto. Ecco come è nata l'idea di prendersi meravigliosamente cura dei proprio connazionali. Partendo, ovviamente, dalla casa.
Sul sito internet www.ibizaknowhow.com è possibile scegliere tra appartamenti e ville. Belle da togliere il fiato. Ville, ma non solo. A disposizione anche i migliori yacht e imbarcazioni. Per un giorno, una settimana, un mese...l'unico sforzo è scegliere la destinazione del viaggio. Che si tratti di lavoro o diletto, poco importa, il servizio di noleggio jet privati è efficentissimo, in grado di curare gli spostamenti a terra ed ogni genere di supporto logistico. Anche in questo caso, la parola d'ordine è rilassarsi. A tutto il resto pensa il personale di Ibiza Know How, in grado di fornire automobili delle migliori marche. Grazie alla sua rete di contatti può mettere a disposizione auto importanti, per qualsiasi tipo di esigenza, Ferrari, Maserati, Lincoln...anche in questo caso, basta scegliere. Tutti questi servizi sono supportati da una vera e propria equipe, che ha maturato una grande esperienza direttamente in loco.
Prima di IKH sull'isola non c'era niente del genere, solo inglesi e tedeschi che proponevano soluzioni ad hoc per la propria clientela, senza dubbio meno esigente di quella italiana. Meno chic, meno raffinata.
Perchè, anche all'estero, Italians do it better.
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